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    SE UN BAMBINO...

    Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
    Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire.
    Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido.
    Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
    Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
    Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.
    Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
    Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
    Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.
    Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.

    Doret's Law Nolte


    CRESCENDO IMPARI...


    Crescendo impari che la vita forse non era quel grande sogno di viaggi e avventure che da bambina facevi...
    ma che la realtà non e mai così male..
    Che sono le piccole cose che la rendono preziosa...come una passeggiata con la persona che ami...
    un tramonto... un cielo stellato... un mare calmo... un prato verde... o un campo di grano.
    Crescenso impari... che la felicità non è un conto in banca.. nè la corsa al potere e al successo..
    che si può vivere di cose semplici..e non sprecare il tempo prezioso cercando di accumolare soldi
    che poi non hai il tempo di spendere..

    Crescendo impari che non tutte le persone sono buone.. che non di tutti ci si può fidre...
    ma che ci sono persone ke ti saranno sempre vicino..
    Crescendo impari che non tutto va dato per scontato... e ke bisogna lottare per difendere un idea... per ottenere un risultato.
    Crscendo impari.. che non tutto è dovuto..ma che dobbiamo anke meritarcelo...

    Crescendo impari..che non si finisce mai di crescere...NE' DI IMPARARE....



    TRA SORELLE :)

    In un giorno molto caldo una

    giovane donna sposata andò in

    visita a casa di sua madre e,

    insieme, si sedettero su un sofà

    a bere the ghiacciato.

    Mentre parlavano della vita,

    del matrimonio, delle responsabilità

    e degli obblighi dell'età adulta

    la madre pensosa fece tintinnare

    i suoi cubetti di ghiaccio nel bicchiere

    e lanciò un'occhiata serena e

    intensa alla figlia:


    "Non dimenticare le tue Sorelle!"

    le raccomandò, facendo turbinare

    le sue foglie di the sul fondo

    di vetro "Esse saranno sempre

    più importanti  man mano che

    invecchierai. Non importa  quanto

     amerai tuo marito, né quanto amerai i

    bambini che potrai avere: avrai sempre

    bisogno di Sorelle.

    Ricordati viaggiare con loro ogni tanto:

    ricordati di fare delle cose con loro...

    ricordati che 'Sorelle' significa

    TUTTE le donne...

     le tue amiche, le tue figlie, e tutte le

     altre donne che ti saranno vicine.

    Tu avrai bisogno di altre donne,

    le donne ne hanno sempre bisogno."

     ma che strano consiglio!" pensò la giovane

     donna "Non mi sono appena sposata?

    Non sono appena entrata nel mondo

    del matrimonio? Adesso sono una

    donna sposata, per fortuna!

    Sono adulta! Sicuramente mio

    marito e la famiglia cui stiamo

    dando inizio saranno tutto ciò di

    cui ho bisogno per realizzarmi!".

    Ma la giovane donna ascoltò sua

    madre e mantenne contatti con

    altre donne ed ebbe sempre più

    'sorelle' ogni anno che passava.

    Un anno dopo l'altro venne

     gradualmente a capire che

    sua madre sapeva molto bene

    di cosa stava parlando: stava

     parlando di come, mentre il

    tempo e la natura operano i

    loro cambiamenti e i loro misteri

    sulla vita di una donna, le sorelle

     sono il suo sostegno.

    Dopo più di cinquanta anni vissuti

    in questo mondo, questo è tutto

     ciò che ha imparato, È TUTTO QUI:

    Il tempo passa.

    La vita avviene.

    Le distanze separano.

    I bambini crescono.

    I lavori vanno e vengono.

    L'amore scolorisce o svanisce.

    Gli uomini non fanno ciò che speriamo.

    I cuori si spezzano.

    I genitori muoiono.

    I colleghi dimenticano i favori.

    Le carriere finiscono.

    MA...

    le Sorelle sono là!


    Le mezze verità...

    Vorrei avere il potere di riuscire ad entrare nella mente delle persone...

    per sapere la verità ...

    ... forse perchè mi sono stufata di confrontarmi con persone che

    fanno immensi giri di parole...


    e finiscono per dire sempre e solo mezze verità che

     non verrai mai a sapere totalmente...


    Verrebbe voglia di sbriciare fra i loro pensieri... Già!

    E quando a infinite parole equivale solo silenzio?


    "... Moltiplica queste 4 parole per l'infinito

    e scopri le cose che vorrei dirti...
    ma va bene cosi...
    "


    -- ripiombo nel caos --

    Per la cronaca....

    Per la cronaca...


    Io non sono depressa.
    Io non sono triste.
    Io non sono in paranoia.
     
    Io sono solo una persona che pensa troppo.
     
    Quando vivo una certa situazione... penso.
    Quando provo una sensazione... penso.
    Quando penso... penso.
    Quando dormo... penso.
    Quando sogno... penso.
    Quando osservo... penso.
    Quando scrivo... penso.
    Quando leggo... penso.
     
    Perfino quando abbraccio... penso.
     
    E tutti questi pensieri da qualche parte li raccolgo.
    Si creano dei pensieri appunto [?!?] che finiscono qui.
     
    Solo che qualcuno mi dice "ho letto il tuo blog, cosa non va?"
    Ecco! Questo non va.
    Non va che non dovresti leggere qui per capire che non va.
    Soprattutto se mi hai guardato in faccia fino a poco prima.
     
     
    Ecco! Io lo so che ho parecchi problemi di comunicazione...
    però so che se ti ho davanti capisco se qualcosa non va.
     
    Dove il "ti" è un "ti" generico.
     
     
     
     
    Io non sono triste.
    Solo a volte certe emozioni rimangono più impresse di altre.
     
     Malinconica...
    questo si.
     
     


    E adesso che sei dovunque sei... ridammelo indietro il mio pensiero!

    "Il mio pensiero"
     
    Cosa c’entra questo cielo lucido
    Che non è mai stato così blu
    E chi se ne frega delle nuvole
    Mentre qui manchi tu

    Pomeriggio spompo di domenica
    Come fanno gli altri a stare su
    Non arriva neanche un po’ di musica
    Quando qui manchi tu

    E adesso che sei dovunque sei
    Chissà se ti arriva il mio pensiero
    Chissà se ne ridi o se ti fa piacere


    Cosa c’entra quel tramonto inutile
    Non ha l’aria di finire più
    E ci tiene a dare il suo spettacolo
    Mentre qui manchi tu

    Così solo da provare panico
    E c’è qualcun'altra qui con me
    Devo avere proprio un aria stupida
    Sai com' è.. manchi te

    E adesso che sei dovunque sei
    Chissà se ti arriva il mio pensiero
    Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

    E adesso che sei dovunque sei
    Ridammelo indietro il mio pensiero
    Deve esserci un modo per lasciarmi andare

    Cosa c’entra questa notte giovane
    Non mi cambia niente la tv
    E che tristezza che mi fa quel comico
    Quando qui manchi tu

    E adesso che sei dovunque sei
    Chissà se ti arriva il mio pensiero
    Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

    E adesso che sei dovunque sei
    Ridammelo indietro il mio pensiero
    Deve esserci un modo per lasciarmi andare
     
    - Ligabue -
     


    Splendido spezzone dell'intervento di un amico... Mi ci rivedo...

    Pubblico di seguito lo spezzone di un post pubblicato sul suo blog

    ( http://hartypax13.spaces.live.com/default.aspx ) da un amico virtuale...

    Dal blog di Harty ( O meglio di Paride ) ... questa è per voi ... ma soprattutto PER ME!


    "Diventano sempre meno le cose che riesco a dire di amare.

    Tutto trova il modo di tradirti, dai ragazzi ( riadattato ) agli amici, dallo studio all’università, dai cantanti alle canzoni, dallo sport alla politica, dalle droghe alla vita di astinenza..

    Sono riuscito a trovarci merda in tutto, e non perché mi impegno a cercarla (anzi), ma perché ne è pieno sto mondo.

    In tutto ciò comunque si campa e continuo a rigirarmi con gli occhi del bambino e tento di dimenticare le cicatrici..

    mi rivivo tutto, che purtroppo a farci male ci siamo abituati, tentiamo più di sopportare il dolore che evitarlo.. il che vuol dire semplicemente continuare a vivere."





    L'amore mostra all'uomo come dovrebbe essere...

    Quel che proviamo quando siamo innamorati è forse la nostra condizione normale.

    L'amore mostra all'uomo come dovrebbe essere. [Cechov]

    ________bellogu5lo9

    Non importa ciò che è stato. Importa ciò che si è... e ciò che si vuole essere....

    Chi non muore...

    Cerco negli occhi.

    Guardo attraverso i pensieri.

    So che da qualche parte si nascondono cose nuove...

    nuovi affetti, nuove sensazioni, nuove emozioni, nuove mete, nuovi io!

    E' inutile girarsi indietro. Inutile ripensare a ciò che era.

    Inutile credere che qualcosa tornerà indietro.

    L'inverno non torna, dopo la primavera. Un frutto caduto non torna sull'albero. Una persona ferita non torna da chi l'ha ferita.

    L'Autunno è alle porte. Non ci nasconde nulla se non il clado che era, se non il sole in abbondanza, se non il blu intenso del cielo.

    Non importa ciò che è stato. Importa ciò che si è... e ciò che si vuole essere.

    Ti osservo da qui... So dove sei. So chi eri, ma non so più chi sei.

    E vorrei... e non vorrei.

    E qualche volta...


                   [In questo momento ci sono 6470818671 persone al mondo.
                                                                                     Qualcuno ha paura.            Qualcuno è tornato a casa.
                   Altri mentono per superare la giornata.                  Altri stanno affrontando la verità. 
                                    Alcuni uomini sono cattivi e fanno la guerra ai buoni.
                                                                                      Altri sono buoni e lottano contro il male.
                                      Sei miliardi di persone.
                                                                              Sei miliardi di anime.
                                                                                                                       E qualche volta...
                                                                                                                                               Te ne serve una sola.]


                                  e se quella persona l'avete trovata
                                       cosa siete disposti a fare??

    Mai dimenticare chi sono....

    Interiormente complicata e complessa

    Inconsapevolmente seduttiva

    Alquanto curiosa

    Innegabilmente sognatrice

    Senza dubbio passionale

    Paurosamente emotiva

    Assolutamente auto-IRONICA

    In preda a confusione mentale... meglio scrivere il da farsi... come fa mia madre con la lista della spesa... per non dimenticare NULLA!

    PER IL MIO MASSIMO BENE SPIRITUALE DA OGGI:

    prima di tutto ascoltero' quello che Agnese vuole davvero

     (e non dovro' piu sentirmi in colpa per nessuna mia decisione )

    !) ASCOLTARMI DI PIU'

    2) RINUNCIARE A CAPIRE GLI UOMINI

    INFANTILI/INESPRESSIVI/FREDDI/SUPERFICIALI/TIMIDI/ARROGANTI/POCO LOQUACI

    3) CAMBIO LAVORO

    4) DARE ULTIMI ESAMI

    5) PERDERE 5 KG... e rientrare nel tubino griffato che tanto mi piace!

    6) FAR CRESCERE I CAPELLI BASTA TAGLIARLI OGNI VOLTA CHE SONO TRISTE

    Frasi di V....V per vendetta!

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    Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno delle congiure delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l'uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d'uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire. L'uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un'idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle… Ma non si può baciare un'idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore... le idee non amano. Non è di un'idea che sento la mancanza ma di un uomo, un uomo che mi ha riportato alla mente il 5 novembre: un uomo che non dimenticherò mai. [(Prologo)]
    In questa notte estremamente fausta permettimi dunque in luogo del più consueto nomignolo di accennare al carattere di questa Dramatis Persona.
    Voilà. Alla Vista un umile Veterano del Vaudeville, chiamato a fare le Veci sia della Vittima che del Violento dalle Vicissitudini del fato. Questo Viso non è Vacuo Vessillo di Vanità, ma semplice Vestigia della Vox populi, ora Vuota, ora Vana. Tuttavia questa Visita alla Vessazione passata acquista Vigore ed è Votata alla Vittoria sui Vampiri Virulenti che aprono al Vizio, garanti della Violazione Vessatrice e Vorace della Volontà. L'unico Verdetto è Vendicarsi... Vendetta... E diventa un Voto non mai Vano poiché il suo Valore e la sua Veridicità Vendicheranno un giorno coloro che sono Vigili e Virtuosi. In Verità questa Vichyssoise Verbale Vira Verso il Verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V. (V)
    Le mille indegnità della natura scivolano su di lui, disdegnando la fortuna e brandendo il ferro sanguinante di fumosa strage. (V) [Citando William Shakespeare, Macbeth]
    Siamo spesso da biasimare in questo, è ben provato che con un'aria devota e un'azione pia inzuccheriamo lo stesso diavolo.
    (V) [Citando William Shakespeare, Amleto]
    Io, come Dio, non gioco ai dadi, e non credo nelle coincidenze.
    (V) [Citando Albert Einstein]
    Il nostro compito è riferire le notizie, non fabbricarle, quello è compito del governo. (Dascomb)
    Voglio parlare con lei prima che scompaia dietro a uno dei cappucci neri di Creedy. (Finch)
    Buona sera, Londra. Prima di tutto vi prego di scusarmi per questa interruzione. Come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno ahimè sprofondato nell'oblio, sottraendo un po' di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere. Alcuni vorranno toglierci la parola, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità. E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c'era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò. Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole.. non c'è che da guardarsi allo specchio. Io so perché l'avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie. C'era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all'attuale Alto Cancelliere, Adam Sutler. Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio. Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato. Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato. (V)
    E così ricopro la mia nuda perfidia con antiche espressioni a me estranee rubate ai sacri testi e sembro un santo quando faccio la parte del diavolo. (V) [Citando William Shakespeare, Riccardo III]
    E la morale è... i buoni vincono, i cattivi perdono e come sempre l'Inghilterra domina! (Lewis Prothero)
    Gli artisti usano le bugie per dire la verità mentre i politici per coprire la verità. (Evey)
    Io oso fare tutto ciò che può essere degno di un uomo, chi osa di più non lo è. (V) [Citando William Shakespeare, Macbeth]
    Io sono il frutto di quello che mi è stato fatto. È il principio fondamentale dell'universo: a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. (V)
    La coincidenza non ha madre. (V)
    Ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole non c'è che da guardarsi allo specchio. (V)
    Nascondi ciò che sono e aiutami a trovare la maschera più adatta alle mie intenzioni. (V) [Citando William Shakespeare, La Dodicesima Notte]
    Nessuno dimenticherà più quella notte e il significato che ha avuto per questo paese. Io non dimenticherò mai l'uomo e il significato che ha avuto per me. (Evey)
    Una rivoluzione senza un ballo è una rivoluzione che non vale la pena di fare. (V)[Citando Emma Goldman (If i can't dance, it's not my revolution!)]
    Ecco! All'inzio anche io pensavo fosse odio, l'odio era l'unica cosa che conoscevo, l'odio aveva costituito il mio mondo, mi aveva imprigionato, mi aveva insegnato a mangiare, bere, respirare. Pensavo che l'odio che mi scorreva nelle vene mi avrebbe ucciso. (V)
    Ascoltami, ascoltami, ascoltami. Questo può essere il momento più importante della tua vita. Mettici tutta te stessa. Ti hanno portato via i genitori, ti hanno portato via tuo fratello, ti hanno chiuso in una cella e ti hanno preso tutto ciò che potevano tranne la vita, e tu hai creduto che esistesse solo quella. Vero? che l'unica cosa rimasta fosse la tua vita. Ma non era vero! Hai trovato qualcos'altro. In quella cella hai trovato qualcosa di più importante della vita. Perché quando hanno minacciato di ucciderti se non avessi dato loro quello che volevano, tu hai detto che avresti preferito morire. Hai affrontato la morte Evey, eri calma, eri ferma. Prova a sentire ora quello che sentivi prima. (V)
    All'improvviso ho avuto l'impressione che fosse tutto collegato. Era come se potessi vedere tutto. Una lunga catena di eventi che risalivano a molto prima di Lark Hill. Mi è sembrato di poter vedere quello che era successo prima. E quello che ancora deve succedere. Era come uno schema perfetto, disposto davanti a me, e mi sono reso conto che ne facciamo tutti parte, che siam tutti intrappolati. "Allora lei sa che succederà". No, è stata una sensazione. Ma posso indovinare. Con un simile caos qualcuno commetterà una sciocchezza e quando questo accadrà le cose si metteranno male. E poi Sutler sarà costretto a fare l'unica cosa che sa fare. A quel punto V non deve fare altro che mantenere la sua parola, e poi... [Scena del domino in cui Finch capisce tutto]

    No alla guerra!

    Sia maledetto chi per primo inventò la guerra. Christopher Marlowe

    Se tutti si battessero soltanto secondo le proprie opinioni, la guerra non si farebbe mai. Lev Tolstoi

    Quando vi parleranno di guerra preventiva, dite loro di andare a combatterla da soli. In seguito alla mia esperienza, sono giunto a odiare la guerra. La guerra non risolve nulla. Dwight David Eisenhover

    Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono. Jean Paul Sartre

    Quando chi sta in alto parla di pace, la gente comune sa che ci sarà la guerra. Quando chi sta in alto maledice la guerra, le cartoline precetto sono già state compilate. Bertolt Brecht

    Più che una fine della guerra, vogliamo la fine dei principi di tutte le guerre. Franklin Delano Roosevelt

    Non esistono grandi guerrieri. La guerra non fa grande nessuno.

    Non c'è mai stata una guerra buona o una pace cattiva. Benjamin Franklin

    Mai pensare che la guerra, anche se giustificata, non sia un crimine. Ernest Hemingwa

    L’odio di chi non si integra... Sanaa e Hina vittime della violenza patriarcale!

    Tratto da: MESSAGGERO VENETO

    Articolo di FERDINANDO CAMON

    E’ venuto qui in mezzo a noi con la figlia Sanaa; la figlia crescendo s’è innamorata di uno di noi e lui per punirla le taglia la gola: dunque odia noi, ci odia a morte, giudica meritevole di morte quel che noi siamo, tutta la nostra civiltà e anzitutto la nostra religione. E’ l’amarissima conclusione che dobbiamo trarre dal figlicidio di Pordenone, nei termini in cui le cronache lo raccontano. Aveva un lavoro, il padre. Un lavoro più che dignitoso, faceva il cuoco. Lavorava anche la figlia. Carina, vitale, gioiosa. Nella foto ride e splende come il sole, povera anima.


    Uccisa come un animale non da noi, non dalla nostra società, non dal razzismo, ma dal cuore del cuore della cultura di suo padre, che (inutile girarci intorno e cercare formule attenuanti) si riduce a questo: un musulmano e un cristiano non possono convivere, dove c’è un musulmano il cristiano deve morire. Oppure: se un musulmano, e sia pure una figlia, non la pensa così, va ucciso lui. Avendo un lavoro, quest’uomo è il perfetto esempio di quelli che noi consideriamo integrati: fa quel che facciamo noi, guadagna, sbarca il lunario, siamo a posto. Invece no. Evidentemente, anche fra quelli che noi consideriamo integrati ce ne sono che considerano la nostra civiltà inammissibile sulla faccia della terra. Così facendo, quest’uomo (va detto onestamente che sono pochi come lui, ma altrettanto onestamente che non è il solo) mostra di non accettare niente dei cardini che regolano la nostra vita individuale, familiare e sociale e cioè, i codici e la Costituzione. Con questo delitto, li ha infranti tutti. Perché non si sentiva in obbligo di rispettarne alcuno. Quindi, come mai era qui? Come mai era entrato? E s’era insediato? E viveva tra di noi? Lavorava regolarmente? E restava da anni? Per una nostra colossale incomprensione: ci comportiamo con la più grande stupidità nel momento in cui stabiliamo chi entra in casa nostra e chi torna indietro, rispediamo a casa tanti disperati che nella nostra vita (cultura compresa) troverebbero il paradiso e accettiamo, di riffe o di raffe, elementi come questo, che sono nuclei di una civiltà nemica e inconciliata. Uccidere una figlia, per un padre, è il massimo dei delitti. Più che uccidere un figlio. Mi domando come abbia fatto a tirarla fuori dall’auto per accoltellarla, vibrare le prime pugnalate sul fidanzato che s’opponeva, inseguire come un animale predatore la figlia che scappava strillando, raggiungerla, girarle la faccia e tagliarle la gola, guardandola negli occhi. Come ha fatto? Non succede spesso, per fortuna. Siamo i primi a dire che non bisogna generalizzare.

    Niente guerra di religioni. Però, quando succede, un caso come questo è un fulmine in una notte nera: quel che illumina ti spaventa. Dicono che questo figlicidio ricorda quello di Hina, la povera ragazza pachistana sgozzata dal padre e sepolta nel cortile di casa, nel 2006, nel Bresciano, perché indossava i jeans e viveva all’occidentale. Sì, ci sono delle somiglianze. Il caso di Hina è più tremendo di come lo riassumono oggi. Perché Hina fu sgozzata dal padre, sì, ma i parenti collaboravano tenendola ferma per le mani e per i piedi e quando fu sepolta nel cortile, di notte, c’era un intero clan, più famiglie, a scavare con le vanghe. E poi è successa una cosa ributtante per un occidentale: la madre è sempre rimasta zitta per giorni e mesi; è andata al processo contro il marito e solo quando il marito è stato condannato è svenuta. Lo sgozzamento della figlia lo aveva tollerato (con dolore, mi auguro e le auguro). La condanna del marito no, quella era intollerabile. Possono vivere tra noi, padri, madri, fratelli e parenti come questi? Sono pochi, certo. Pochissimi. Ma sono i peggiori prodotti di un paio di principi nient’affatto marginali, tra gli islamici: l’uomo val più della donna e il fedele val più dell’infedele. In Occidente, principi del genere sono inammissibili. Gli islamici che si integrano li rielaborano o li accantonano. Ma ci vuole un po’ di cultura. Chi non ce la fa, come il padre di Sanaa e il padre di Hina, è perché viene dagli strati profondi dell’ignoranza.



    3 sCelTe

    Davanti ad una prova l'uomo non ha che tre scelte:

    1. combattere

    2. non fare niente

    3. fuggire

    (Henri Laborit)


    Avete rimpianti/rimorsi/sensi di colpa?
    A voi bloggers...aspetto di non esser sola in questo mare...e che qualcuno mi dica che sbagliare è umano, basta saper cambiare e riparare agli errori commessi...